Ciao, oggi voglio parlare di consigli su come registrare la batteria, ma non sono miei consigli, ma consigli di uno dei maggiori produttori e tecnici del suono rock americani: Nick Raskulinecz.

In una recente intervista con Sabian, Nick Raskulinecz è andato a fondo nella sua carriera di Produttore e Tecnico del suono.

Ho avuto modo di seguirla ed ho voluto riportare qui gli estratti più rilevanti, per poter discutere insieme di registrazione della batteria e per poter consentire anche a chi non se la cava bene con l’inglese di poter sapere cosa ne pensa un pezzo da 90 come Nick della fase di registrazione della batteria in studio.

Screenshot fatto durante la diretta

In mezzo a molti aneddoti sui vari batteristi e band, si è parlato principalmente di accordatura, di come (se e quanto) stoppare le pelli, di come posizionare i microfoni, tecniche di ripresa alternative e di strane tecniche di registrazione.

Nick Raskulinecz ha un curriculum che parla da solo e che include Rush, Foo Fighters, Alice in Chains, Deftones, Korn, Velvet Revolver, Evanescence, Marilyn Manson, Mastodon e molti altri.

Produttore e Tecnico del suono, Nick ha registrato negli anni alcuni dei più bei suoni rock di batteria del secolo scorso grazie a i quali ha vinto 3 Grammy Award e ricevuto ben 16 nomination.

Non male direi come fonte per avere dei consigli su come registrare la batteria. Se volete approfondire, in QUESTO sito trovate tutti gli album che ha registrato e prodotto.

L’intervista è stata fatta da Sabian e riportata integralmente nella pagina Facebook ufficiale della Sabian.

Di seguito riporto alcuni punti salienti della interessantissima conversazione:

Pelli

Scegliere bene le pelli non è che sia poi questa grande novità.

La scelta delle pelli influenza notevolmente il suono e di questo ne abbiamo parlato anche in questo sito, ma Nick mette in evidenza come spesso si sottovaluti la differenza tra una monostrato ed una pelle a due strati, sia come resa sonora live che in fase di registrazione.

A volte l’aver sempre utilizzato un tipo di pelle può essere diciamo sconfessato in studio di registrazione da esigenze del tecnico del suono che possono portare a provare anche l’altra soluzione.

In generale la regola è che in studio dovremmo essere aperti e disponibili a fare variazioni e quindi il nostro setup può cambiare, e lo vedremo anche in un altro passaggio più avanti.

Sordinature per registrare la batteria

Nick Raskulinecz non ama le sordinature pesanti in fase di registrazione. Secondo la sua opinione il fusto e la pelle vanno fatti suonare, quindi niente moongel o sordinature di altro tipo.

Uniche eccezioni sono del batuffoli di cotone inseriti dentro il fusto nei timpani da 16″ e 18″ che aiutano a smorzare il suono ed eliminare certe fastidiose “code“.

Inoltre parla di effetti assolutamente soprendenti quando si inserisce una sacco di sabbia nella grancassa! Sembra che il suono ne benefici notevolmente e la ripresa sia di molto facilitata.

Strano… ma se lo dice lui almeno una prova dovremmo farla!

Quali piatti usare per registrare la batteria

Nick Raskulinecz con i Deftones

Non importa la marca dei piatti, come già detto per quanto riguarda le pelli, non ci sono regole per registrare la batteria. Non importa l’endorsement, non importano le misure, quello che importa è solo il suono che esce e che viene registrato. Se c’è necessità di cambiare marca, dimensioni, peso, si cambiano. Senza storie. Nessuno lo saprà e nessuno si offenderà.

Ovviamente la cosa ha creato un momento di ilarità ed imbarazzo quando Nick ha preso in mano un piatto che aveva, per mostrare come Ray Luzier (uno dei Endorser di punta della Sabian) lo avesse rotto in 4 punti durante le ultime registrazioni e l’intervistatore gli ha fatto notare come quello non fosse un piatto Sabian!!

Probabilmente era un’informazione che in una diretta sponsorizzata Sabian non doveva uscire, ma è un po’ il segreto di pulcinella quello che tutti i più famosi batteristi fanno delle eccezioni alle regole dettate dai contratti di sponsorizzazione quando si tratta di registrare un disco in studio.

No fans presenti = Si può anche utilizzare qualcos’altro che non sia la marca che paga l’endorsment.

Microfoni per i piatti

Si parla di come posizionare i microfoni per la ripresa dei piatti, se utilizzare microfoni in prossimità del piatto oppure lontani.

La sua soluzione è ovviamente un mix dei due.

Usare quindi sia il microfono sul singolo piatto che una ripresa stereo posizionata più in alto (1,5/2 mt).

C’è molta più energia in una registrazione ripresa da più distante piuttosto che in una con i microfoni posizionati solamente in prossimità il piatto. Ci sarà ovviamente tutta la batteria. ma l’energia sarà maggiore. Quando nel mix generale tra il basso e le chitarre si avrà bisogno di più rullante e piatti, sarà quello l’unico microfono che farà la differenza.

Registrare batteria e piatti in due sessioni separate

Questa personalmente era la prima volta che la sentivo e mi ha sorpreso molto.

Nick Raskulinecz sostiene che in molte registrazioni come per esempio in “Song for the Dead” dei Queens Of The Stone Age ha utilizzato questa tecnica.

Si tratta di suonare due tracce separate, una solo batteria, fermando i piatti o addirittura togliendoli e mettendo dei pad di gomma ed una solo piatti, con la batteria totalmente silenziata.

Il perché di questa tecnica sta nella gestione delle registrazioni in fase di mixaggio. Diversa ripresa e possibilità di EQ e bilanciamento in fase di mix totalmente libere.

Sostiene che per quanto vuoi osare, non puoi distanziare molto i microfoni in una registrazione tradizionale e ad esempio il rullante entrerà sempre nel microfono dei piatti. Lo stesso per il charleston. Registrando separati invece puoi posizionare il microfono dove vuoi e non avere nessuna interferenza.

In fase di mix la gestione separata delle due tracce farà una differenza enorme in quanto si possono mixare con una totale libertà altrimenti impensabile.

Ovviamente si dovrà chiedere al batterista di suonare due volte la stessa traccia nelle condizioni sopra descritte, ma il risultato assicura, sarà totalmente sorprendente.

I microfoni ambiente

Parlando di microfoni “Room” ossia ambiente o ambientali, lui parla di situazioni diverse a seconda delle registrazioni e delle stanze in cui avvengono le riprese.

Dice di preferire le stanze grandi e generalmente utilizza due paia di microfoni ambiente ed uno mono di fronte alla batteria. Ne posiziona poi uno dietro al batterista, in linea tra la cassa e il timpano, a circa 30/40 cm da terra, per catturare tutte quelle basse frequenze che sono dietro il set, specialmente dai timpani e dalla cassa.

La ripresa con 3 microfoni

Nick Raskulinecz non ama la classica ripresa con 3 microfoni che oggi è tornata prepotentemente in voga. Conferma che molti bellissimi dischi sono stati registrati con quella tecnica ma che la tecnologia nel frattempo è cambiata (fa anche l’esempio che ai tempi anche Jimmy Page registrava con un combo!!)

Probabilmente adatta per la registrazione di un demo casalingo, non la ritiene una soluzione interessante per la registrazione di un album e non l’ha mai utilizzata ufficialmente.

Con questo è tutto, se volete vedere l’intervista integrale in lingua inglese, ecco il video:

Nick Raskulinecz

Sand bags IN the bass drum? Cotton balls IN the floor toms? Tracking drums and cymbals SEPARATELY? What is this sorcery? The renowned producer for RUSH, FOO FIGHTERS, KORN explains.

Geplaatst door SABIAN op Vrijdag 21 augustus 2020

Spero siano informazioni interessanti,

fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.

A presto,

Fabio.

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Portinari

Ciao, sono Fabio Portinari e sono il fondatore e motore di Impara la Batteria, uno dei blog sulla batteria più seguiti d’Italia.

Suono da quasi 30 anni e fin da giovanissimo ho avuto una grande passione per la batteria e tutti gli aspetti che la riguardano.

Studio, suono, insegno e mi piace scrivere parlando di un mondo che mi affascina molto nella sua interezza, non solamente degli aspetti tecnici.
Benvenuto.

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