Leggere uno spartito per batteria

Ci sono molti batteristi che non sanno leggere gli spartiti per batteria, alcuni anche molto bravi.

Alcuni desiderano imparare a leggere la musica ed altri no.

VA BENE ANCHE COSI’.

Lele Melotti

Non saper leggere gli spartiti per batteria, non ha influenza sulla tua capacità di suonare la batteria. Saperlo fare però può aiutarti e facilitarti moltissimo qualora tu debba leggere una parte, uno spartito, un esercizio su internet, ecc…

Ovviamente se vuoi diventare un professionista non puoi esimerti da questa cosa. Saper leggere a prima vista la musica in quel caso risulta di fondamentale importanza. Chiunque vorrà che tu impari un brano, si presenterà da te con degli spartiti per batteria, non con un lettore mp3.


Leggi QUI i 10 metodi per batteria che devi assolutamente studiare.


Questa è una guida lunga, che ho scritto cercando di semplificare il più possibile i concetti, ma sono comunque più di 2000 parole.

Farla più corta era impossibile, ma è un concetto talmente importante che sono sicuro che spenderai volentieri qualche minuto.

Ne vale il tuo futuro da batterista!

Perché devo imparare a leggere la musica?

Non è quindi certo fondamentale che tu sappia leggere uno spartito per batteria complesso, sarà sufficiente che tu riesca per il momento a leggere uno spartito semplice, un esercizio, un tempo ed a riconoscere il valore della nota (cioè la durata) ed a quale parte della batteria appartiene ogni nota. Leggerlo ti sarà di grande aiuto per il futuro, per ogni volta che vorrai cercare in giro uno spartito di una canzone, un esercizio o semplicemente scriverti una parte che non vuoi dimenticare, evitando così scritte approssimative come “tu-cha-tu-tu-cha.

La batteria ha una scrittura musicale un po’ differente rispetto alle normali note musicali. Non ci sono DO – RE – MI – FA – SOL – LA – SI che si posizionano su più righi, ma ogni rigo corrisponde ad un pezzo della batteria.


ogni rigo corrisponde ad un pezzo della batteria


Qui impareremo SOLAMENTE come si legge (e si scrive) un semplice spartito per batteria.

Ma andiamo per ordine.

Se hai già delle nozioni, tipo che hai studiato musica alle scuole medie, sei già un bel pezzo avanti.

Per non sbagliarmi darò per scontato che tu di musica non ne sappia assolutamente niente.

Il pentagramma degli spartiti per batteria

Il pentagramma è il luogo dove vedrai scritte le note. E’ formato da una serie di 5 righe orizzontali (penta) e dai quattro spazi da esse delimitati. Sulle linee e sugli spazi verranno scritte le note.

Per quanto riguarda gli spartiti per batteria, ogni rigo ed ogni spazio corrispondono esattamente ad un pezzo della batteria, quindi piano piano imparerai che una determinata nota, messa in un determinato posto, significa suonare un determinato pezzo della batteria.

Solitamente il pentagramma è arricchito da una serie di altri simboli e notazioni, ma per ora ti basti sapere che oltre alle 5 linee di cui ti ho già parlato, vedrai le stanghette verticali che servono a dividere le battute (tranquillo più avanti ti spiegherò) e le stanghette di apertura e chiusura.

Cosa è una battuta?

Come puoi vedere lo spazio nel pentagramma tra una stanghetta verticale e l’altra è la BATTUTA.

Quanto dura una battuta?

Questa è una domanda alla quale non si può rispondere univocamente. Dipende ovviamente dallo spartito, e possiamo vederlo dall’indicazione del tempo che viene data all’inizio del pentagramma.

Questi numeri indicano una frazione, si legge “quattro quarti” ed indica quanto dura una battuta in termini di durata musicale.

Cosa è un 4/4?

All’inizio del pentagramma, molto spesso troverai l’indicazione del tempo, segnata ad esempio come 4/4, o 3/4 o 6/8. Questi numeri indicano quanto dura una battuta, quindi l’insieme dei valori tra due righe verticali.

Praticamente, se tieni acceso un metronomo a qualsiasi velocità, il valore della battuta sarà quante volte il metronomo conta il tempo, prima di passare alla stanghetta successiva.

In questa guida su come leggere gli spartiti per batteria, per semplicità, tutte le nostre battute dureranno 4/4, cioè tra una stanghetta e l’altra il metronomo segnerà il tempo 4 volte. Questa sarà la nostra unità.


I tempi del classic rock, nell’90% dei casi sono 4/4


Per ora ti basti sapere questa spiegazione teorica, vedrai che più avanti suonando, avremo modo di tornare sull’argomento e tutto ti sarà più chiaro.

Durata delle note

Bene, è il momento di inserire le note nel pentagramma.

Si ma, come si distinguono le note tra di loro? Perché sono scritte in maniera diversa?

Di seguito ti mostrerò come è scritta una nota e come può essere distinta da un’altra in base alla sua durata.

La durata è la rappresentazione di quanto deve durare il suono di quella nota. Ecco come vedrete le note:

Possiamo già iniziare a fare qualche correlazione tra la durata delle note e l’indicazione del tempo, che abbiamo visto prima.

Anche qui, visto lo scopo e visto il tempo e spazio ristretto, ci concentriamo per il momento con le durate che verranno mostrate in questa guida, tralasciando volutamente le altre.

Semiminima (o nota da un quarto):

Come dice il nome, la nota da un quarto dura un quarto, cioè 1/4, cioè una quarta parte della nostra battuta che di 4/4 e quindi il tempo che il metronomo segna un “clic”. In una battuta da 4/4 come è facile intuire possono essere presenti 4 note da 1/4.

Ecco come 4 note da 1/4 sono inserite in una battuta da 4/4.

Croma (o nota da un ottavo):

Una nota da un ottavo, che si può anche scrivere 1/8 dura la metà di una da 1/4. E’ facile intuire quindi che per fare una nota da 1/4 abbiamo bisogno da due note da 1/8.

Ecco come è rappresentata una nota da 1/8:

Nota da 1/8 (Un ottavo)

Con un semplice calcolo avrai già capito che dove prima c’erano 4 note da 1/4, ora ce ne sono 8 da 1/8. Otto note da 1/8 formano infatti 4/4.

Mamma mia che confusione. Calma.

Prima però voglio dirti che messe nel pentagramma una di seguito all’altra, ti potrà capitare di vederle anche scritte attaccate tra di loro, senza la caratteristica stanghetta. Di seguito ecco come sono rappresentate:

Ora vediamole di seguito, prima una battuta con note da 1/4, poi una con note da 1/8.

RICORDA: Una battuta è quello spazio tra due stanghette verticali ed è sempre pari all’indicazione del tempo riportata all’inizio del pentagramma. In questo caso abbiamo un tempo in 4/4 (quattro quarti), quindi come dice il nome una battuta sarà formata da 4/4 (quattro quarti), infatti nella prima battuta abbiamo 4 note da un quarto, per un totale di quattro quarti. Nella seconda battuta abbiamo otto note da un ottavo (1/8).

Semplice matematica, se sommiamo 8 note da un ottavo (1/8) il risultato sarà?….4/4, proprio il tempo iniziale del pentagramma.

Ti faccio notare inoltre che 1/8 vale la metà di 1/4 e come è logico infatti se in una battuta ci possono entrare 4 note da 1/4, stai sicuro che ci entreranno anche 8 note da 1/8, esattamente come riportato nella figura di seguito:

Semicroma (o nota da un sedicesimo):

Per la nota da un sedicesimo, vale tutto il discorso fatto per quella da un ottavo, in fondo è una questione di matematica, quindi ogni ottavo è formato da due sedicesimi, quindi una battuta da 4/4 che conteneva 8 note da 1/8, contiene 16 note da un sedicesimo.

Ecco come si presenta la nota da 1/16:

Nota da 1/16 (Un sedicesimo)

Come vedi qui ci sono due stanghette, questo per distinguerla da quella da 1/8 che ha una stanghetta sola. Quando quindi verranno unite, non ci sarà un’unica linea che le lega, ma una doppia linea:

Quarti, ottavi e sedicesimi

Di seguito voglio farti vedere un pentagramma che possa essere riassuntivo delle note viste fino ad ora, con una battuta con note da un quarto, una con note da un ottavo ed una con note da un sedicesimo, messe consecutivamente, in modo da renderti più chiaro la differenza tra loro.

E’ evidente come dimezzandosi il valore della nota, si raddoppia il numero di note presente nello stesso spazio. E’ matematica, non si sfugge.


Questo sopra è anche un ottimo esercizio di riscaldamento, da suonare a mani invertite sul rullante, a varie velocità, partendo molto lentamente e poi aumentando gradualmente.


Andando avanti abbiamo note da 1/32 e 1/64 che come puoi immaginare seguono le stesse logiche di cui sopra, ma che ora non affrontiamo in quanto non inerenti a questa guida, ma più adatte ad un corso intermedio.

Non abbiamo visto nel dettaglio neanche le note da due quarti (2/4) e la nota da quattro quarti (4/4). Qui il discorso è un po’ diverso.

Te lo spiego velocemente.

Suonare la batteria e suonare uno strumento come la chitarra o il pianoforte, ha una differenza fondamentale: Con chitarra e pianoforte puoi facilmente produrre delle note che durano per tutta la durata della note (scusa il gioco di parole), cioè puoi tenere premuto il tasto del pianoforte o far vibrare la corda della chitarra per tutta la durata della nota.

Il colpo sulla batteria invece è un colpo secco, senza sustain.

E’ molto più inusuale trovare delle parti di batteria che per questa ragione presentano delle note con durata di due e quattro quarti.


Non voglio far arrabbiare nessuno e sono perfettamente consapevole che esistono parti con queste note, ma ripeto che questa è una guida per principianti e con lo scopo di imparare a leggere uno spartito semplice, quindi per il momento non affrontiamo lo studio di questo tipo di note.


Correlazione rigo – parte della batteria

Puoi leggere in dettaglio nei nostri articoli QUI quali sono le varie parti che compongono la batteria.

Bene, come ti accennavo prima, nello spartito per batteria non abbiamo le classiche 7 note che si hanno negli altri strumenti, bensì ogni pezzo della batteria che dovrai colpire, viene rappresentato nel pentagramma in un punto specifico.

Questa è una rappresentazione abbastanza ricca:

Sono tanti vero?

Hai ragione, ma vedrai che piano piano ci farai l’abitudine, anche perché non capiterà praticamente mai che siano presenti tutti insieme….in fondo hai “solamente” due gambe e due braccia e quindi non più di 4 pezzi alla volta potranno essere colpiti contemporaneamente.

Cercherò comunque di renderti le cose un po’ più semplici, in fondo sono qui per questo.

Consideriamo che la tua batteria, in linea di massima, pezzo più o pezzo meno sarà composta da cassa, rullante, due toms (probabilmente uno), timpano, hi-hat (l’altro modo di chiamare il charleston), un crash ed un ride. Forse hai qualcosa in più, ma io considererò questo drumset per il momento, quindi il nostro pentagramma per questa guida avrà al massimo questo aspetto:

Considera che come avviene per la normale lettura delle parole, andrai a leggere e quindi eseguire le note dello spartito per batteria, partendo da sinistra e spostandoti man mano verso destra, quindi se lo spartito si presenta in questo modo:

Come suonerai questo spartito?

Non considerando il tempo per ora e quindi la velocità alla quale lo eseguirai sarà a tuo piacimento, qui suonerai prima un colpo di cassa, poi un’altra cassa, poi uno di rullante, dopo sarà il turno di una cassa, poi il primo tom (quello sopra il rullante), poi un colpo sul timpano (quello più grande), poi un colpo di hi-hat (il charleston) con la bacchetta ed infine un colpo sul rullante.

Capito come funziona?

Per il momento è facile, tutte le note sono uguali (stessa durata) e non ci sono pause, quindi si tratta semplicemente di leggere una nota dopo l’altra e di eseguirle.

E le pause negli spartiti per batteria?

Un accenno alle pause devo farlo per forza, perché per quanto siamo ad un livello ancora da principiante, incontrerai sicuramente alcuni simboli che ti sembreranno molto strani.

Sei qui per imparare, giusto?

Le pause sono quei simboli che indicano che per la loro durata non dovrai suonare. Fermo!

Non è così semplice, ma il concetto è quello.

Ti mostro innanzitutto, riprendendo il grafico a triangolo, come sono scritte e quanto dura ogni pausa:

Troverai le pause intervallate alle note. Impara piano piano a gestirle ed a concentrarti in modo da distinguerle bene ed a rispettarle.

Ti ho scritto un esempio molto semplice di note intervallate con le pause, inserendo le note e la relativa durata in pause per ogni battuta, limitandomi per ora alle note da un quarto e da un ottavo, le più comuni e quindi quelle che incontrerai più frequentemente all’inizio.

Note e pause

Quello che devi fare in pratica leggendo lo spartito sopra per quanto riguarda la parte in quarti, è suonare una nota e poi aspettare un quarto, poi suonare un’altra nota e poi aspettare un quarto.

La parte in ottavi inizia con la pausa e poi le alterna alle note che in questo caso verranno suonate in levare.

Serve pratica, anche per quanto riguarda questi spartiti per batteria molto semplici.

Man mano che andrai avanti con lo studio,affronterai concetti più complessi ma imparando gradualmente a leggere e suonare, vedrai che li assimilerai senza particolari problemi.

Nel sito di imparalabatteria.com ci sono molti esercizi e molte occasioni di esercitare la tua capacità di lettura. Cerca QUI alcuni passaggi semplici o QUI alcuni esercizi per il pad!

Come si legge una partitura di batteria?

Di seguito puoi vedere un esempio di un tempo molto semplice, un 4/4 con una cassa ed un rullante, con alla fine della seconda battuta un semplice passaggio.

Questo per farti vedere come troverai scritta una partitura di batteria sui metodi, su internet o in qualsiasi altro posto.

Eccola:

Semplice rock-fill ber batteria

Con i numeri ho segnato i quarti, le “x” sono i colpi di charleston, nella riga più in basso ci sono i colpi di cassa ed in quella centrale i colpi di rullante.

È così che appare una partitura di batteria molto semplice.

Vuoi vedere altri fill da usare mentre suoni?


Clicca QUI e vedi subito 8 FILL PER BATTERIA DA SUONARE SUBITO!


Esercitati subito!

Ok, ti starai chiedendo che sono tutte nozioni molto utili quelle che hai letto, ma che poi all’atto pratico sarà molto difficile da mettere in pratica.

Tra leggere un articolo ed iniziare a scrivere una partitura, ce ne passa….

In realtà puoi iniziare ad esercitarti fin da subito così da non dimenticare le nozioni che hai letto in questa guida, utilizzando uno dei tanti programmi gratuiti che si trovano online.

Il migliore e più immediato è senza dubbio GROOVE SCRIBE, creato dal batterista americano Mike Johnston.

Puoi trovare questo programma cliccando QUI e se dovessi avere difficoltà ad usarlo, ti segnalo il video tutorial che ho creato appositamente per chi non lo ha mai usato.



Per quanto riguarda questa guida su come imparare a leggere gli spartiti per batteria, mi fermo qui.

Spero tu abbia apprezzato lo sforzo e ti chiedo la gentilezza di un like sui social di imparalabatteria e di condividere questo articolo.

Grazie mille.

A presto.

Fabio.

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